COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
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ARTICOLO 21 INFORMAZIONE E LIBERTA'
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INFORMAZIONE
E LIBERTA'di Dave vonKleist E' un video di 8 minuti e mezzo in cui Dave cerca di lanciare un segnale di allarme preoccupato sulla situazione dell'informazione negli Stati Uniti. |
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da PRESA DIRETTA di RICCARDO IACONA 21 minuti con un grande giornalista che racconta una guerra che, in occidente, viene spacciata come missione di pace. |
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Rivisitazioni della storia. "I ragazzi di Salò erano in fondo dei bravi ragazzi. In Africa gli italiani erano colonizzatori talmente anomali che ..”…noi abbiamo costruito le strade”. In Russia eravamo andati a fare una gita sulla neve. I nostrani fascisti erano soltanto un po’ troppo esuberanti. In Yugoslavia ci hanno infoibato senza nessun motivo. I partigiani non erano quei santi che tutti raccontano".
Ancora un po’ e anche Mussolini diventerà un sant’uomo contro cui una congiura malevola ha infierito senza motivo (Dellutri, il condannato con sentenza definitiva Dellutri ci sta già provando).
Su Salò, basterà ricordare l’inutile ostinazione di chi non ha voluto cedere all’arrivo della democrazia nel nostro Paese. Non è un ideale questo, e morire per questo non può diventare né oggi né mai una attenuante generica. In Africa, il nostro posto al sole, ci ricordano sì per le strade, ma ricordano che quelle strisce di asfalto vennero costruite per far passare mezzi militari nostri e dei fieri alleati germanici. La conta dei morti civili non è mai stata fatta perché non esistevano censimenti. In Russia eravamo al fianco di un esercito invasore che non brillava per umanità e correttezza militare (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei). Dei nostrani fascisti dimentichiamo l’indispensabile supporto fornito alle SS per i rastrellamenti che hanno portato migliaia di italiani nei campi di sterminio tedeschi. I Croati ancora piangono le migliaia di morti ammazzati dalle truppe di occupazione nazi-fasciste, cosa che scatenò all’epoca il forte e legittimo odio contro gli italiani. E i partigiani, che secondo Pansa e tutti i revisionisti storici possono vantare solo e soltanto di essersi macchiati di crimini immotivati e vendicativi contro brave, anzi bravissime persone, hanno in realtà combattuto e lottato (morendo anche) per ridare all’Italia una dignità e quella tanto vituperata Costituzione che oggi consente, anche a chi dice queste stronzate, di poterle dire impunemente.
Dave Vonkleiste ci ricorda che “Coloro che dimenticano la propria storia, sono condannati a ripeterla”. Cerchiamo di evitarlo. |
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