Cinemacorto.Forum

WAR Guerrieri nel mondo.

Autore: SERGIO

Data mail: 30.1.2009

Ho visto finalmente tutto intero (ne avevo visti soltanto spezzoni su You tube) il servizio di Ranucci. Non ho potuto fare a meno di pensare a quello che sta accadendo in Palestina. Ho letto la mail di Saverio e non penso ci sia molto da aggiunge. Forse, aggiungerei la mia firma a quanto dice. E’ sacrosanto e banale. Talmente banale che la malafede della politica internazionale fa finta di non vedere. Intanto, più che ad una guerra (la guerra si fa in due) assistiamo ad un genocidio. Ciao.

>Admin: Sì, è così. La guerra si fa tra due eserciti, militari contro militari, armi contro armi, ed è già una cosa che non vorremmo mai vedere. Ma questa, di sicuro, non è una guerra. E’ il genocidio di un popolo, quello Palestinese, che assiste impotente alla propria fine. Da questo partiremo per fare la nostra piccola parte; stiamo montando un video con immagini di Al Jazeera, la mail di Saverio e qualcosa di intelligente da inserire per “sensibilizzare” (come si diceva una volta) qualcuno che, al tema, non è particolarmente sensibile. Presto lo troverai nel sito. Ciao.


Autore: SILVIA ed ENRICO

Data mail: 27.1.2009

Abbiamo visto insieme il video; eravamo a Genova insieme a tanti altri in quella brutta, bruttissima giornata, e non è facile dimenticare, o almeno farsene una ragione. Il ricordo dei lacrimogeni e la memoria della polizia che per tutta la giornata ci ha brutalizzati in ogni modo hanno scosso molte delle nostre certezze sulla convinzione di vivere in un vero stato democratico, anche alla luce della sentenza del processo sui fatti del G8. Un bel video il vostro. Bravi e grazie.


Autore: SAVERIO

Data mail: 10.1.2009

Dal 1947 i Palestinesi aspettano la creazione del loro stato, come l'ONU decise allora per la creazione dello stato ebraico. Per obbligare i Palestinesi ad abbandonare i territori loro assegnati (veramente poca cosa), alcuni gruppi sionisti fecero ricorso al terrorismo (è storia, non chiacchiere), tanto che oltre 10.000 palestinesi fuggirono in quelli che vennero chiamati "campi profughi" in Cisgiordania e nella striscia di GAZA, la terra più inospitale del pianeta allora amministrata dall'Egitto. Ad oggi i rifugiati Palestinesi sono più di 3.700.000 disseminati in oltre 70 campi profughi per lo più fuori dai confini dei territori loro assegnati. Solo il 19% del territorio è sotto il controllo (nominale) dell'autorità Palestinese, contro oltre l'80% sotto il diretto controllo israeliano. La situazione peggiorò (se solo fosse possibile) dopo che gli israeliani occuparono quei territori nella guerra dei 6 giorni del 1967. Da allora (e un motivo ci deve pur essere) quelli si chiamano territori occupati, a dispetto delle decine di risoluzioni ONU (ignorate da Israele con il supporto del veto USA) che ne "imponevano" la riconsegna; cosa che non solo non è avvenuta, ma su quei territori si sono moltiplicati nuovi insediamenti di coloni israeliani. Da allora (da 60 anni) la maggior parte dei Palestinesi vive in campi profughi e sotto embargo anche per i beni di prima necessità; quale popolo potrebbe sopportare questo in silenzio?

E' fin troppo evidente che la soluzione dei problemi della "terra santa" passa per la creazione, una volta per tutte, di un vero stato Palestinese, come accadde per quello di Israele, sotto la tutela dell'Onu e nel rispetto del diritto internazionale. C'è un'altra via per la soluzione del problema Palestinese, ed è quella dello sterminio dei Palestinesi, così che non serva più pensare ad altro, e se si continua così, nell'ipocrita silenzio generale, questa tragica soluzione non sarà così fantasiosa.

A quando uno stato, una terra per i Palestinesi?  Quando potremo smettere di assistere impotenti allo sterminio, al genocidio di un popolo deriso ed esasperato che lancia sassi e "missili impotenti" ed inefficaci per ricordare al mondo la sua esistenza?

Mi piacerebbe vedere questo scritto pubblicato sul vostro sito.

Grazie, Saverio.

>Admin: Caro Saverio, il tuo grido di dolore è anche il nostro. Mentre ti rispondo è il 12 di gennaio di un 2009 che non promette niente di diverso rispetto agli anni passati. Ancora sassi e piccole armi inutili contro l'esercito più equipaggiato del mondo e la comunità internazionale a farsi "pippe" prima di imporre un vero cessate il fuoco. Ad oggi si parla di una cifra vicina ai 1000 morti di cui gran parte civili, uomini, donne e bambini inermi; uno sterminio. Una piccola bandiera Palestinese nel nostro sito è ben poca cosa rispetto agli eventi, ma tra le poche cose che ci è possibile fare, questa è una di quelle. Ciao.


Autore: GIACOMO

Data mail: 4.1.2009

Riguardavo il vostro video (per la seconda volta, questa volta in streaming) e poi tornavo alla TV ed ai suoi notiziari. La Palestina, o meglio "i palestinesi", perchè in realtà uno stato vero degno di questo nome non c'è ancora e chissà se ci sarà mai. Già: quante ne dovremo ancora vedere prima che qualcosa cambi davvero? Ciao, Giacomo.


Autore: PAOLA

Data mail: 19.12.2008

Il video mi è piaciuto, un bel lavoro di ricerca e di montaggio. Bella l'immagine della luna che scompare dietro il grattacielo prima dell'arrivo dell'aereo.
Terribili, come sempre, le immagini sulla Diaz dopo il G8 di Genova, anche alla luce della vergognosa sentenza del tribunale che assolve tutti i vertici delle forze dell'ordine, lasciando qualche residuo di colpa soltanto ai celerini.
Non ho apprezzato l'insinuazione sulle torri cadute per causa di esplosioni. La teoria della cospirazione non mi ha mai convinto e non mi piace vederla riproposta in un video così bello. Ciao.

>Administ: Grazie Paola per gli apprezzamenti, e grazie anche per aver posto la questione delle torri gemelle e dalle domande poste da Mazzucco e da tanti altri prima di lui sui tanti dubbi che hanno trovato risposte non sempre esaurienti. Nel nostro video le immagini tratte da Inganno Globale stanno a "ricordare" che, comunque, quelle domande e quelle richieste di risposte sono state presenti da sempre sulla vicenda delle torri e, più in generale, sugli attentati negli USA del settembre 2001. E queste questioni sono state sollevate da Americani, da famigliari delle vittime e da studiosi e politologi non della prima ora. Il video non ha la presunzione di raccontare la verità ai miscredenti. No di certo, ma certo non può dimenticare che migliaia di persone negli Stati Uniti aspettano ancora risposte alle tante domande che, l'evidenza dei fatti, ha inevitabilmente provocato. Questo voleva raccontare, e questo racconta. Sui fatti, ognuno di noi si farà una sua idea, e su quella non saremo certo noi a dire "hai torto" o "hai ragione". Ciao.


Autore: LUCA

 Data mail: 20.12.2008

Ho il timore che ne dovremo vedere ancora molte in attesa che qualcosa cambi. Tra Palestinesi ed Israele ricomincia l'annosa vicenda senza soluzione; altri militari americani in Afghanistan, e l'Africa continua a morire e combattere nel silenzio generale. Il vostro video potrebbe diventare un serial aggiornabile giorno per giorno. Altro che nove mesi come il Cantautore neorealista. Ciao.


Autore: ANGELO

Data mail: 14.12.2008

Bello! Bella raccolta di immagini; spesso stridente l'abbinamento delle musiche dei Manowar. Il "nessun dorma" è decisamente adatto alle immagini che commenta, anche se la sensazione è che l'intero mondo dorma davvero. Ho visto e rivisto le immagini del giornalista che tira le scarpe a Bush e resto sbigottito al pensiero che rischia 7 anni di prigione; forse quì era il caso di applicare la legge "occhio per occhio" e condannarlo alla stessa pena configurata nel reato; sarebbe stata una pena già esagerata, considerando che quella stolta guerra "di liberazione" è costata migliaia di vittime civili per le quali nessuno mai pagherà. Comunque, tornando al video, complimenti. Ciao, Angelo.


Autore: MARIO

Data mail: 24.11.2008

Nel silenzio generale (solo qualche telegiornale ne ha dato notizia), sono partiti i nostri quattro TORNADO per l'Afghanistan. Come già anche voi dicevate in risposta ad una mail, quattro caccia bombardieri in missione di pace. Non so cosa ci costano ogni giorno, ma è certo che quei soldi, in questo momento, si sarebbero potuti spendere in modo migliore, magari pensando ai pensionati, ai precari licenziati, o alle famiglie che non arrivano a fine mese. Dite di no? Ciao, Mario.


Autore: UMBERTO

Data mail: 6.08.2008

63 anni fa (non 1000 anni) scoppiava la prima delle uniche due bombe atomiche che mente perversa umana abbia mai deciso di sganciare su una città. 63 anni passati non a discutere se fosse giusto o meno, ma a ragionare su una bomba che sembra caduta per volere di nessuno. Come quando piove o nevica. Di quella bomba la paternità è certa, ma a quel padre si perdona tutto, anche la trasformazione della guerra e di tutte le guerre che si sarebbero succedute. Nel mirino non ci sono più i militari pronti a morire per dovere (un militare di mestiere fa la guerra) come vittime predestinate, ma da quel giorno le vittime designate di ogni guerra diventano sempre e soltanto i civili. E' forse questa la responsabilità più grande che si è assunto chi ha deciso di sganciare quella bomba. E di questo, e di come poi tutto sia oramai lecito, tanto da coniare l'orribile terminologia di "effetti collaterali", e di questa enorme responsabilità, non si è mai discusso e, oramai, non si discuterà mai più. E a proposito della "memoria" di cui parla Silvano nella sua bella mail, mi è sembrato giusto parlarne a voi e a quei volenterosi che girano per il vostro blog. Ciao, Umberto.

 


 

 

 


 

TORNA ALL'INDICE DEGLI ARGOMENTI DI DISCUSSIONE

 


 

IL MIO COMMENTO

 

@

 


 

 

A quando uno stato, una terra per i Palestinesi?