TESTI
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La scrittura si presenta a volte, almeno per me, come una impellenza, un nascondiglio, una liberazione. Manca la continuità. Vado d'impulso, percorrendo strade troppo spesso improbabili.
I primi tre scritti sono romanzi surreali (qualcuno ha detto: metaletterari). I "Racconti" vanno dall'onirismo alla normalità. "Pot-Pourri" è un tentativo di fare satira, giornale alla mano "I flussidiparole..." non sono poesie, ma ne hanno il ritmo. Crescono da *una parola*, evitando il ricorso al pensiero e ai concetti. Comunque il significato finale esiste, anche perché le parole si accoppiano secondo le mie sinapsi Gli ultimi tre scritti sono poesie. Tra questi "La quinta Stagione" pubblicata nel 1992, è un libro di foto e poesie |
