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C’è nebbia attorno
Si naviga a stento cogliendo i
flussi di blu e di bianco
Deriva
Stringere i denti
Serrare le labbra quando il
tempo ti cammina innanzi
Scegliere un angolo alla portata
di nessuno e lì parlarsi addosso
Sproloqui esattamente coerenti
d’incoerenza
L’universo scivola nelle tasche
Rovistare
La cerca del dono
mancato, negando i maestri
La sofferenza sarebbe rimasta,
anche con la loro presenza
Non ci sono maestri
Ognuno lo è
Ognuno è il dio a propria
immagine e somiglianza
Siamo velieri in cerca di venti
per gonfiare le vele
Privi di un timone e con
bussole folli
Mio Capitano, parlami!
C’è quiete, a volte tempesta
Troppo spesso
c’è il nulla a
riempire il
nulla
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